martedì 27 gennaio 2009

Widespread Panic featuring The Dirty Dozen Brass Band - Another Joyous Occasion: RITORNO AL FUTURO




La forza di questo live è la jam continua, non si percepisce neanche quando finisce una canzone e comincia un'altra; e di fatto sembra una traccia unica e continuata in cui la jam viene portata all'esasperazione. La band suona compatta nel vero senso della parola, potente e precisa, e la sezione fiati della Dirty Dozen la supporta con energia e vigore. Si parte con Fishwater, pezzo che ricorda i fasti jammosi più ispirati della Allman Brothers band, più la Dirty Dozen la quale dipinge il pezzo - così come in tutto il disco del resto - con cariche tipiche di R&B e Funky. Mentre la festa piena di colori è solo appena iniziata, si arriva alla seconda traccia che è Superstition, il grande classico di Stevie Wonder coverizzato anche da Stevie Ray Vaughan e Jeff Beck. Altro grande pezzo da segnalare è la fantastica Christmas Katie, una ballata "al piccolo trotto" e molto coinvolgente in cui si riversano tante atmosfere propie del Sud degli States: dal Soul di New Orleans al Funky tipico della Motown, con i tromboni a dare un tocco di R&B nell'accompagnamento; mentre il tutto sfocia rapidamente in un'accellerata in cui la chitarra del povero Michael Houser, morto nel 2002, parte con uno strabiliante solo energico. Un suono stupendo, a metà tra Dickey Betts e Carlos Santana, caldo e pastoso. Inutile spendere altre parole, perchè il disco è lineare ma nello stesso tempo non annoia, dato che si tratta di un live carico carico! Un live che è la sintesi perfetta di un certo Southern Rock della prima ora, e quindi potrebbe entrare di diritto tra classici del genere, pur essendo solo del 2000.

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