
Ma quant'è bello 'sto doppio dischetto che risponde a nome di Hypnotic Dream? Tanto, eh sì... perchè si tratta di una band non comune in un panorama non comune. La migliore Southern Rock dello stivale viene da Udine (!) Un ossimoro tanto strano quanto interessante. Orgoglio tricolore! Una band rispettata nell'ambiente, sguìta con interessa dagli addetti ai lavori e dagli appassionati di tutto il mondo, è una delle più belle realtà musicali del genere degli ultimi anni. Capitanata dal mitico bassista/cantante Fabio Drusin, vanta collaborazioni con Johnny Neel ad esempio, tastierista famoso per la sua militanza nella Allman Brothers Band. Ma non finiscono quì i loro assi nella manica da esibire ai più scettici, e quindi ecco delle infuocate jam con un'altra band molto in voga nell'underground, cioè i Tishamigo, e come se non bastasse sono culo e camicia con Warren Haynes e i suoi Muli. Gli scettici del "sì ma gli italiani non possono... " possono mettersi l'anima in pace e farsi un viaggetto sonoro nell'America più profonda con Drusin e la sua banda.
Hypnotic Dream - uscito in questo caso in una ri-edizione doppia con un bonus cd -, inizia con una incalzante Going Lazy, in cui Jimi Barbiani - ormai ex chitarrista della band - batte riff su riff mentre il Drusin al basso e Bencich alla batteria incalzano con un groove affiatato e laborioso la sua chitarra, avvolte maledettamente slide. Drusin alterna un cantato "effettato" stile Planet Caravan dei Black Sabbath ad un cantato energico molto Rock style tipico di un certo Rock statunitense; sottolineando certi passaggi con l'armonica in cui il tutto assume dei connotati molto roots. I tre ci portano alle radici di un certo Rock suonato con passione: dall'oscura e introspettiva Dance with the Devil - con un suadente e superlativo Neel - alla blackcrowesiana Can You Feel Me, dal trascinante groovoso Boogie Rock di Boogie Man e l'Hammond di Neel a ricreare quell'atmosfera molto americana, fino alla grande festa della jam finale del primo cd, Hypnotic Dream (improv. in G.). Spazio per delle chicche storiche come Hoochie Choochie Man, brano che acquista un piglio più tosto, fino alla Jam di Spoonful dal secondo cd, secondo cd in cui sono presenti altre chicche come la versione acustica di Over the Sun, pezzo contenuto in un altro cd. Ma è un'altra storia...
Ma quant'è bello acquistare 'sto doppio dischetto in una deliziosa bancarella di cd mentre il Drusin e il Clan W.I.N.D. se la spassano in zona con un biccheiere di birra in mano? Tanto, eh sì...

La coppia Tarantino-Rodriguez ha da sempre dei gusti particolari in fatto di musica da scegliere per i loro films. Ed ecco magari ti ritrovi un pezzo di Franco Micalizzi in una scena da highway americana, quando lo stesso era stato composto per far da sfondo sonoro ad un inseguimento urbano nell'Italia provinciale degli anni 70. Magari pesca dal suo matto cilindro un pezzo sconosciuto ai più, il quale sarà stato il leit motive di qualche sua folle visione adolescenziale, chi lo sa, rimasto sepolto per anni, di una band di stra-nicchia degli anni '60, e come uno stregone alchemico lo riporta dall'abisso in un contesto differente; ed ecco che queste bizzarre e inusuali scelte musicali vengono identificate subito con il film cult di turno dei Nostri. Dark Night dei Bluesters apre le danze in questa calda notte, chiaro esempio di Rock Blues texano e di frontiera suonato come si deve. Ricorda molto le atmosfere sudate e polverose dei Omar & the Howlers. Altro giro altra corsa: Mexican Blackbird, un Rock countryeggiante il quale ha il compito di calare veramente l'ascoltatore nell'atmosfera di quelle parti, alla frontiera tra Texas e Messico; ovviamente questo viaggio lo conducono allegramente i barboni più famosi della storia del Rock, ovvero gli ZZ Top. Texas Funeral di Jon Wayne è un altro viaggio countryeggiante che porta al Sud. Sembra di stare in una highway dentro un Pickup in un pomeriggio caldissimo con il sole che non concede inesorabilmente tregua. Le Country atmosfere rilassate di Foolish Heart dei Mavericks ricordano molto le ballate del Country irlandese, allegria leggera e senza pretese. Tra questa canzone e la successiva c'è il mitico e delirante dialogo-disegno che si fa Tarantino nella sua mente, cioè quello in cui la Lewis gli chiederebbe di praticargli una cosa... i dialoghi dei films a mò di intermezzo, sono sempre gustosi... 


